In presenza di qualsiasi percezione, interno o esterno al corpo, nella corteccia si attiva una configurazione neurale o mappa alla quale si può accedere soltanto dalla prospettiva in terza persona, per mezzo dei metodi neuroscientifici attuali.
Per rappresentazione, Damasio intende una “configurazione associata in modo regolare a qualcosa”, sia in riferimento ad una mappa neurale, sia alla relativa immagine mentale. Ciò che risulta importante nel processo di cambiamento, indotto dal Coaching, è l’idea che il nostro il cervello non riproduce l’esatta copia dell’oggetto che percepisce con i sensi, ma piuttosto una mappa dell’interazione avvenuta tra l’oggetto e l’organismo.
Grazie al cervello siamo in grado di rappresentare le nostre esperienze (così come qualsiasi stimolo percepito con i sensi fisici) sotto forma di configurazioni sinaptiche e di immagini mentali di cui possiamo divenire coscienti, che si presentano dunque alla nostra mente. Il cervello, per come si è sviluppato nel corso dell’evoluzione umana, è un sistema creativo che non rispecchia l’ambiente circostante, ma costruisce delle mappe dell’ambente usando i propri parametri e la propria struttura interna, ricerca costantemente le informazioni sia esterne che interne e le organizza sotto forma di mappe.
Allo stesso modo, nel Coaching Creativo, si da molta importanza alla ricerca delle informazioni che vengono costantemente mappate.
mercoledì 11 novembre 2009
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