L’organismo umano è uno dei più complessi e meravigliosi esempi di feedback, la nostra stessa sopravvivenza, infatti, dipende dai meccanismi regolatori interni e dai raffinati circuiti di retroazione dell’informazione.
Utilizziamo il concetto e la natura dell’omeostasi per mostrare, l’importanza del meccanismo del feedback.
In particolare si tratta di rilevare come una simile funzione sia presente, con le stesse finalità e nella stessa essenza, in molti sistemi, dagli organismi più semplici come le cellule al più complesso come il cervello.
Il modellamento di quanto avviene in natura, ci porta a considerare l’attività di feedback come una procedura fondamentale del processo creativo che porta al cambiamento e al raggiungimento di un successo.
Gli aspetti più rilevanti di questa fase sono costituiti da:
Rilevazione delle informazioni (stimoli) attraverso una varietà di sistemi di mappatura;
Stima e valutazione degli stimoli;
Focalizzazione sugli stimoli più salienti rispetto alla situazione;
Comparazione del significato attribuito con esperienze analoghe già registrate in memoria;
Conoscenza inconscia di cosa fare, cioè la presenza di un possibile repertorio di azioni ed interventi già sperimentati nel passato e riadattabili alla nuova situazione;
Conoscenza inconscia di saper fare, cioè un repertorio di risorse e competenze che possono essere messe in gioco e rimodellate in funzione della situazione;
Valutazione degli esiti riscontrati nelle precedenti esperienze e la previsione degli esiti futuri;
Flessibilità che consente di scegliere e rimodellare le immagini mentali e i piani comportamentali in funzione dell’obiettivo.
lunedì 21 settembre 2009
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