lunedì 21 settembre 2009

La Produzione di un progetto


Questa fase della nostra metodologia è ben rappresentata da un altro grande personaggio: Walt Disney, capace di legare la fantasia più libera alla capacità di produrre, di essere imprenditore tra i più lungimiranti ed efficienti, capace di trasferire un metodo di lavoro alla sua azienda e ai suoi creativi.


Walt Disney ha sviluppato una vera e propria metodologia sulla creatività, come unione di fantasia e organizzazione.

Grazie ad un metodo ben strutturato, soprattutto a detta dei suoi più stretti collboratori, facilitava il processo di produzione di nuove idee, orientandole verso il futuro, sviluppando progetti sempre nuovi ed originali.

Per Disney era fondamentale che il punto di partenza del suo ragionamento fosse il sogno, da immaginare, vagliare e quindi rendere concreto.

Il processo creativo utilizzato spontaneamente da Disney, è stato studiato da Robert Dilts e si avvicina molto all'Analisi Transazionale di Berne, comprendendo tre fasi:

- il sognatore
- il realista
- il critico


Ognuna necessita di essere integrata con le altre perché ogni fase corrisponde ad un momento rilevante, ma non sufficiente, nel meccanismo di produzione ed elaborazione di idee ed obiettivi.
Per realizzare l’Imagineering coaching nel migliore dei modi è fondamentale concentrarsi sulla postura per facilitare l’utilizzo di ognuno dei tre approcci.
- Il sognatore si siederà comodamente, in modo rilassato e terrà la testa alta e gli occhi ben aperti.
- Il realista è leggermente proteso in avanti, ha lo sguardo rivolto davanti a lui.
- Il critico ha una “postura ad angolo”, con la testa leggermente inclinata e lo sguardo verso il basso.

Il sognatore è orientato al futuro, vede nuovi scenari ed orizzonti ed è lungimirante. Ha una fantasia spiccata che gli permette di vedere le cose al di là della loro apparenza momentanea; possiede l’intuito per cogliere tutti i vantaggi che deriveranno dal suo progetto.
Secondo Disney, il sognatore è chi “vede con chiarezza nella propria mente dove verrà a collocarsi ogni pezzo del progetto”.

Il realista è orientato alla realizzazione dell’obiettivo, ai passi concreti da realizzare, all’azione. La sua concentrazione è diretta al modo in cui portare a termine il progetto e quindi alle operazioni e alle procedure necessarie.

Il critico ha il compito di valutare l’obiettivo e di cogliere le possibili implicazione e problematiche collegate. Il critico vaglia attentamente, ma senza connotazioni negative, in quanto proteggerà l’idea e ne incoraggerà l’applicazione, anche di fronte alle difficoltà di realizzazione.

L’elemento principale di questo metodo risiede nell'integrazione di questi tre momenti all’interno del processo creativo e di problem solving.

La fase di produzione comprende le procedure di progettazione, sperimentazione “come se”, sponsorship e realizzazione.

Nel corso delle varie fasi metodologiche si effettuano una serie di “produzioni” creative intermedie rappresentate, ad esempio, dalla sperimentazione di alcune tecniche proposte.

Ciò conferma, non solo che la separazione rigida tra le fasi è artificiosa, ma che ogni fase, ogni procedura, ogni tecnica, contiene in sé aspetti riferibili ad ognuna delle fasi. Possiamo rappresentare la nostra idea di progressione verso un obiettivo con una linea che si muove verso destra in alto, compiendo una serie continua di rivoluzioni.

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